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Apprendimento
VELCADETM
(bortezomib)
per iniezione

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Sponsorizzato da una donazione di Janssen-Cilag e
Millennium Pharmaceuticals.
©2005, International Myeloma Foundation,
North Hollywood, California, USA

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Tabella dei contenuti
Introduzione
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Che cos'è il Mieloma Multiplo?
5
Che cos'è il VELCADETM e come agisce?
8
Quali sono i possibili effetti collaterali del
VELCADETM?
12
Come viene somministrato il VELCADETM?
18
A proposito dell'IMF
19
Glossario
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Introduzione
Ti è stato consegnato questo opuscolo per imparare
qualcosa di più su questo nuovo farmaco chiamato
VELCADETM (bortezomib). Dopo aver letto questo
opuscolo, dovresti aver acquisito le seguenti
conoscenze:
Che cos'è il VELCADETM
Come il VELCADETM agisce
I possibili effetti collaterali del VELCADETM
Come viene somministrato il VELCADETM
Questo opuscolo ha il compito di fornire solo infor-
mazioni generali. Esso non deve rimpiazzare la con-
sulenza del proprio medico o del personale infer-
mieristico. Essi possono rispondere alle domande rel-
ative al tuo specifico piano di trattamento.
Che cos'è il Mieloma Multiplo?
Il «Mieloma Multiplo» (sinonimo di mieloma e
mieloma plasmacellulare) è un'emopatia
maligna che colpisce le «plasmacellule» del
«midollo osseo.» Esso è quindi una malattia
ematologica maligna che è molto simile alla
leucemia. Le plasmacellule maligne, conosciute
anche con il nome di cellule mielomatose, si
accumulano nel midollo osseo e solo raramente
nel sangue, come avviene invece in una vera
leucemia. Le caratteristiche principali del mielo-
ma, causate dal progressivo concentramento
delle «cellule» mielomatose nel midollo, sono:
Distruzione delle funzioni normali del midollo
osseo, nella maggior parte dei casi si riflette
in «anemia» (basso livello di «globuli rossi»
nel sangue, tuttavia si può anche verificare
una riduzione dei «globuli bianchi» e delle
«piastrine»).
*I vocaboli in virgolette sono specificati nel glossario al a fine del 'opuscolo.
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Danno limitrofo al tessuto osseo.
Remissione della «proteina monoclonale»
(proteina M) del mieloma nel sangue.
Soppressione delle normali funzioni immuno-
logiche, che si rispecchia in una riduzione
dei valori normali delle «immunoglobuline
(«anticorpi» )e maggiore predisposizione alle
infezioni.
Le cellule mielomatose possono anche svilup-
parsi in una forma di tumori localizzati o «plas-
mocitomi.» Il plasmocitoma può essere singolo
o multiplo e relegato nel midollo osseo e nel-
l'osso (midollare), oppure può svilupparsi nel
tessuto extraosseo. I plasmocitomi extraossei
sono chiamati plasmocitomi extramidollari. I
plasmocitomi multipli midollari o extramidollari
sono anche chiamati Mieloma Multiplo.
Una volta diagnosticato il Mieloma Multiplo, è
importante per il medico determinare lo stadio
della malattia, il quale aiuterà a determinare
quali parti del corpo ne sono affette e permet-
terà al medico di decidere la migliore opzione
di trattamento. Gli stadi del Mieloma Multiplo
possono essere così suddivisi:
Stadio I (bassa massa cellulare). Poche cellule
mielomatose sono diffuse nel corpo. La struttura
dell'osso appare normale o quasi all'Rx schelet-
rico. Il numero dei globuli rossi e il valore del
calcio nel sangue sono normali o quasi, mentre
il valore della proteina M è molto basso.
Stadio II (intermedia massa cellulare ). Stadio
intermedio tra lo stadio I e lo stadio III. Un mod-
erato numero di cellule mielomatose sono dif-
fuse nel corpo.
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Stadio III (alta massa cellulare). Un ampio
numero di cellule mielomatose sono diffuse nel
corpo. Una o più delle seguenti caratteristiche
sono presenti:
Anemia
Alto valore di calcio nel sangue
Lesiones óseas en más de 3 regiones óseas
Alto livello di Proteina M nel sangue o nelle
urine
E' importante capire che, sebbene il Mieloma
Multiplo è una emopatia maligna, è una malat-
tia trattabile; le esperienze di diversi pazienti
confermano una serie di risposte, recidive e
remissioni. Inoltre, la sopravvivenza mediana
per i pazienti con diagnosi di Mieloma Multiplo
è di 5 anni, ma può potenzialmente estendersi
con le nuove opzioni terapeutiche.
Dopo la diagnosi, diverse terapie sono disponi-
bili in prima linea e/o nelle successive linee ter-
apeutiche. Per i pazienti candidabili alle ter-
apie ad alte dosi seguite da trapianto è spesso
raccomandato un regime chiamato VAD (nome
che deriva dai farmaci vincristina, doxorubicina
[Adriamicina], e desametasone), ma anche il
desametasone può essere considerato come
opzione terapeutica singola o come parte di
una combinazione. La combinazione di «agen-
ti alchilanti» melphalan più prednisone, una
semplice terapia orale, è lo standard migliore
per i pazienti che non sono candidabili al
trapianto con alte dosi di melphalan endovena.
Al momento della recidiva, se il VAD e/o gli
agenti alchilanti come melphalan o citoxan non
sono efficaci, nuovi agenti sono frequentemente
richiesti per ottenere un'ulteriore risposta.
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Il VELCADE è un nuovo importante agente
disponibile in questa patologia.
Che cos'è il VELCADETM e come agisce
Il VELCADETM è il primo di una nuova classe di
farmaci chiamati «inibitori del proteasoma».
Poiché è un nuovo tipo di farmaco, il VEL-
CADETM rappresenta una nuova opzione ter-
apeutica per pazienti che sono recidivati dopo
altre terapie standard.
Il VELCADETM agisce inibendo complessi di enz-
imi chiamati proteasomi. Sia le cellule sane che
quelle tumorali contengono i proteasomi, i quali
distruggono proteine degrandando o non
volute in componenti minori. I proteasomi com-
portano una distruzione limitata di proteine non
danneggiate all'interno della cellula stessa,
processo che è necessario per il controllo delle
diverse funzioni critiche cellulari. Questi piccoli
componenti sono anche utilizzati per creare
nuove proteine richieste dalle cellule. I protea-
somi possono essere visti come i principali fat-
tori di riciclo delle proteine nelle cellule.
Il VELCADETM inibendo i proteasomi altera il
normale equilibrio delle cellule. Questa alter-
azione determina diversi effetti sulla cellula,
alcuni dei quali sono ancora oggetti di studio.
Quando i proteasomi vengono inibiti come evi-
denziato in indagini di laboratorio, le cellule
tumorali smettono di dividersi e di produrre
sostanze chimiche che stimolano la prolifer-
azione di altre cellule neoplastiche. L'inibizione
dei proteasomi causa, inoltre, la morte di
queste cellule maligne, che appaiono infatti
essere più sensibili agli effetti del VELCADETM
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Come agisce Velcade
TM
rispetto alle cellule sane, che sono in grado di
recuperare.
Studi clinici hanno esaminato gli effetti del VEL-
CADETM su pazienti con Mieloma Multiplo in
recidiva o refrattario.
202 pazienti sono stati arruolati in uno studio
multicentrico; tutti i pazienti erano già stati sot-
toposti ad almeno 2 tipi di trattamento, e la
maggior parte (91%) sono progrediti dall'ultima
terapia eseguita.
Ai pazienti è stato somministrato il VELCADETM
con una dose di 1.3 mg/m
2, per un totale di 2
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volte a settimana per 2 settimane, seguito da un
periodo di riposo di 10 giorni. Sono stati piani-
ficati 8 cicli da 21 giorni di trattamento.
Dei 193 pazienti valutabili, 53 (27% dei pazi-
enti) hanno raggiunto una risposta completa o
parziale al VELCADETM. La definizione di
risposta completa include una riduzione del
100% della componente monoclonale e la pre-
senza di meno del 5% di plasmacellule nel
midollo osseo confermata in due riscontri suc-
cessivi in un periodo di almeno 6 settimane. La
durata mediana della risposta parziale prevede
una riduzione di almeno il 50% della compo-
nente monoclonale. La risposta mediana, basa-
ta su risultati di studi recenti, era di 14.3 mesi.
Inoltre, 13 su 74 pazienti valutabili (18% di
questi pazienti) che inizialmente non hanno trat-
to beneficio dal trattamento con VELCADETM
hanno risposto alla terapia quando un secondo
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farmaco, il desameta-sone, è stato somministra-
to in combinazione con VELCADETM.
Nei pazienti in cui è stata riscontrata una rispos-
ta in base agli esami di laboratorio, è stato evi-
denziato anche un miglioramento dei sintomi.
Recenti ricerche dimostrano che i livelli di emo-
globina di questi pazienti sono risaliti, con un
evidente
diminuzione
della
stanchezza.
Pazienti rispondenti al VELCADETM hanno
anche riscontrato una diminuzione dei sintomi
tipici della malattia, del malessere, e migliora-
menti delle funzioni renali e anche nella qualità
di vita.
Un secondo studio di dimensioni minori e con
un disegno simile ha valutato l'attività del VEL-
CADETM in 54 pazienti con Mieloma Multiplo in
recidiva o refrattario in progressione durante la
terapia di prima linea oppure recidivati in qual-
siasi momento dopo aver completato la terapia.
Il VELCADETM è stato somministrato a dose di
1.0 mg/m
2 o 1.3 mg/m2 per un totale di 2 volte
a settimana per 2 settimane, seguito da 10
giorni di riposo. Sono stati pianificati 8 cicli da
21 giorni di trattamento.
La ragione fondamentale per cui sono state con-
frontate due dosi, 1.0 mg/m
2 o 1.3 mg/m2 è
stata quella di determinare se una dose ridotta
di VELCADETM fosse efficace comunque, limi-
tando allo stesso tempo qualsiasi «effetto collat-
erale associato all'impiego di una dose mag-
giore.
Dei 54 pazienti che hanno assunto VEL-
CADETM, nel 30% dei pazienti che hanno rice-
vuto una dose di 1.0 mg/m
2 e nel 38% trattato
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con 1.3 mg/m
2 è stata riscontrata una risposta
completa o parziale. Inoltre, i dati riguardanti la
sicurezza erano simili in entrambe le dosi di
trattamento.
I pazienti che hanno ottenuto una risposta dopo
il trattamento in entrambi i protocolli _ solita-
mente seguendo 8 cicli di terapia _ hanno potu-
to continuare ad assumere VELCADETM, come
parte
di
un'estensione
dello
studio.
Un'importante ricerca riguardante questo studio
era finalizzata a capire se i pazienti che
avessero eseguito più di 24 cicli di terapia non
avessero riscontrato un peggioramento o un
maggior numero di effetti collaterali. I pazienti
che hanno assunto VELCADETM per un periodo
prolungato rispetto a coloro che non hanno pro-
lungato la terapia, hanno riscontrato minori
episodi di malessere, «neuropatia periferica,
nausea, stitichezza, vomito e riduzione del
numero di globuli bianchi, ma spesso sono stati
colti da gonfiare di piedi e caviglie.
Quali sono i possibili effetti collaterali del VELCADETM?
Generalmente, la maggior parte degli effetti
collaterali associati all'assunzione del
VEL-
CADETM sono trattabili e generalmente prevedi-
bili. I più importanti sono elencati qui di segui-
to. Il proprio medico o il personale infermieristi-
co possono fornire diverse informazioni in
maniera dettagliata circa questi e altri possibili
effetti.
Ricordarsi di parlare con il proprio medico o con il person-
ale infermieristico se si nota un qualsiasi tipo di cambia-
mento per ciò che riguarda la propria salute.
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Neuropatia periferica
La neuropatia periferica è una grave con-
dizione che si manifesta durante il trattamento e
coinvolge i nervi di mani, piedi, gambe e/o
braccia. I sintomi della neuropatia periferica
includono mancanza di sensazione, formicolio,
o persino dolore a mani, piedi e/o braccia.
Alcuni pazienti potrebbero aver riscontrato neu-
ropatia periferica a causa di precedenti tratta-
menti volti alla cura del Mieloma Multiplo. Se si
è iniziato ad assumere VELCADETM con queste
pre-esistenti condizioni, è molto importante
prestare particolare attenzione all'estensione
del proprio disagio, in modo che si possa rapi-
damente denunciare un peggioramento delle
proprie condizioni al proprio medico. Se riscon-
trata e curata appropriatamente, la neuropatia
è nella maggior parte dei casi reversibile.
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Prevenzione e trattamento della neuropatia periferica
Si consiglia vivamente di contattare il proprio
medico se si riscontrano nuovi sintomi o un peg-
gioramento delle proprie condizioni, poiché
una tempestiva scoperta e una conseguente
variazione della dose può prevenire l'aumento
della neuropatia periferica. Dopo essere stato
avvisato, il proprio medico può concedere
un'appropriata variazione della dose o dello
schema del VELCADETM.
Stanchezza
La stanchezza è un comune effetto collaterale
associato alla terapia con VELCADETM.
Sebbene la stanchezza non sia un grave sinto-
mo, è bene prendere comunque precauzioni se
si usano macchinari, incluse automobili.
Prevenzione e trattamento della stanchezza
Il trattamento della stanchezza può includere
cure di supporto come da consiglio del proprio
medico. Gli effetti della stanchezza possono
essere minimizzati mantenendo:
Un moderato livello delle attività, una dieta
equilibrata e un giusto apporto di liquidi.
Un regolare orario di riposo .
Un programma regolare di visite col proprio
medico o specialista.
Nausea
La nausea si può manifestare durante l'assun-
zione
di
VELCADETM
e
se
comporta
disidratazione può essere associata a capogiri,
stati di confusione o episodi di svenimento.
Possono anche essere richiesti trattamenti
medici per la disidratazione.
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Prevenzione e trattamento della nausea
E' raccomandabile prendere precauzioni per
prevenire la disidratazione causata da episodi
di vomito. Si dovrebbe assumere una quantità
sufficiente di acqua o altri liquidi e chiedere
pareri medici se si riscontrano capogiri, stati di
confusione o episodi di svenimenti. Il proprio
medico può somministrare trattamenti antiemeti-
ci o idratazioni endovena se richiesto.
Diarrea
Durante l'assunzione di VELCADETM potrebbe
manifestarsi diarrea. Capogiri, confusione, o
svenimenti potrebbero essere causati dalla
disidratazione dovuta a eccessiva o persistente
diarrea.
Prevenzione e trattamento della diarrea
E' raccomandabile prendere precauzioni al fine
di prevenire la disidratazione causata da ecces-
siva o persistente diarrea. Si dovrebbe man-
tenere un giusto livello di idratazione bevendo
una quantità sufficiente di acqua e chiedere
pareri medici se si è stati colti da capogiri, con-
fusione, o svenimenti. Il proprio medico
dovrebbe somministrare farmaci che pre-
vengano diarrea o idratazione endovena se
richiesto.
Diminuzione dei livel i di piastrine
Pazienti che hanno assunto VELCADETM spesso
hanno riscontrato un fenomeno definito «trom-
bocitopenia» ossia un basso livello di piastrine
nel sangue. Le piastrine aiutano la coagu-
lazione del sangue; un basso numero di pias-
trine può causare la formazione di lividi, san-
guinamento e coagulazione lenta. Il livello di
piastrine scende in seguito a trattamenti con
VELCADETM ma si ripristina all'inizio di un ciclo
successivo.
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Prevenzione e trattamento della diminuzione dei livelli di
piastrine
E' raccomandabile informare il proprio medico
se si è avuta un'esperienza di frequente for-
mazione di lividi o sanguinamenti. La cura
potrebbe includere trasfusione di piastrine a dis-
crezione del proprio medico.
Pressione sanguigna bassa
Dopo aver assunto VELCADETM potrebbe mani-
festarsi un calo della pressione sanguigna. Se si
ha una storia di precedenti episodi di sveni-
mento o di pressione bassa, oppure se si stan-
no assumendo farmaci che possono causare
abbassamenti di pressione (come farmaci con-
tro l'ipertensione), è importante che si esponga
al proprio medico lo stato di salute antecedente
l'assunzione di VELCADETM. Capogiri, in parti-
colare quando si manifestano dopo essersi
seduti in modo repentino oppure passando da
una posizione distesa ad una posizione eretta,
potrebbero essere un segno di bassa pressione.
Prevenzione e trattamento della pressione sanguigna bassa
E' raccomandabile chiedere pareri medici se si
è stati colti da capogiri, stati di confusione o
episodi di svenimenti. Particolare prudenza
deve essere assunta quando si usano macchi-
nari, incluse automobili. E' consigliabile
prestare
attenzione
per
prevenire
la
disidratazione (bevendo ad esempio grandi
quantità di acqua), e il proprio
medico
dovrebbe prescrivere farmaci per il trattamento
della pressione bassa. Importante è anche infor-
mare il medico circa qualsiasi altro tipo di med-
icinale che si sta assumendo, in particolare
quelli per il trattamento dell'ipertensione.
Altri effetti col aterali del VELCADETM
Altri effetti collaterali che si possono manifestare
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mediante l'assunzione del VELCADETM sono
mal di testa, insonnia, eruzioni cutanee, febbre,
tosse, mal di schiena e crampi muscolari.
Fondamentale è anche ricordarsi di discutere su
QUALSIASI cambiamento riguardante la pro-
pria salute con un medico o infermiere della
struttura medica di cui si fa parte.
Può una riduzione del a dose di VELCADETM cambiare l'ef-
ficacia del trattamento?
E' importante parlare apertamente con il pro-
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prio medico o specialista e prendere appunta-
menti regolari per seguire il programma del trat-
tamento con VELCADETM. Il medico può
scegliere una dose minore di VELCADETM per
curare un particolare effetto collaterale dal
quale si è stati colti. La dose iniziale di VEL-
CADETM raccomandata è 1.3 mg/m
2. Tuttavia,
una dose minore di 1.0 mg/m
2, che è solita-
mente la prima riduzione che il medico pro-
pone, è risultata attiva nella cura del Mieloma
Multiplo. Negli studi minori sono state studiate
entrambe le dosi, riscontrando una differenza
non significativa nell'efficacia. Il medico può
scegliere di sospendere un ciclo programmato
per ridurre la gravità dell'effetto collaterale
prima di continuare il trattamento
Come viene somministrato VELCADETM
VELCADETM è un liofilizzato ghiaccio secco in
polvere, che deve essere ricostituito prima del-
l'iniezione. VELCADETM può essere iniettato
endovena attraverso arterie periferiche o cen-
trali. VELCADETM è iniettato per un breve perio-
do da 3 a 5 secondi. Come con tutti i tratta-
menti, il medico o il personale infermieristico
monitorerà costantemente il paziente che riceve
VELCADETM per la prima volta. VELCADETM è
somministrato due volte a settimana per due set-
timane, seguito da un periodo di riposo di 10
giorni. Come programma terapeutico, i pazien-
ti e i loro medici scelgono solitamente
lunedì/giovedì o martedì/venerdì. Sono nec-
essarie almeno 72 ore tra una dose e l'altra,
affinché le cellule sane abbiano la possibilità di
ristabilirsi dall'effetto del farmaco. Perciò, i cam-
biamenti nel ciclo di somministrazione sono lim-
itati al rinvio dell'iniezione al giorno seguente,
piuttosto che a spostamenti dell'iniezione nel
giorno stesso.
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A proposito dell'IMF
"Una persona può fare la differenza,
due possono fare un miracolo."
Brian D. Novis
Fondatore dell'IMF
Il mieloma è un cancro del midollo osseo com-
plesso, poco conosciuto, e spesso erronea-
mente diagnosticato, che attacca e distrugge
l'osso. Il mieloma colpisce approssimativamente
da 75.000 a 100.000 persone negli Stati
Uniti, con più di 14.500 nuovi casi diagnosti-
cati ogni anno. Mentre, al giorno d'oggi, non è
conosciuta la cura per il mieloma, i medici
possiedono vari approcci per aiutare i pazienti
affetti da mieloma a vivere meglio e più a
lungo. La Fondazione Internazionale per la
cura del Mieloma (IMF) fu fondata nel 1990 da
Brian e Susie Novis dopo che fu diagnosticato
il mieloma a Brian all'età di 33 anni. Il sogno di
Brian era che i futuri pazienti avessero un facile
accesso alle informazioni mediche e al suppor-
to emotivo durante la loro battaglia contro il
mieloma. Egli fondò l'IMF con i seguenti tre obi-
ettivi: trattamento, educazione e ricerca. Egli si
propose di fornire un'ampia gamma di servizi
per i pazienti, per le loro famiglie, per i loro
amici e per coloro che forniscono assistenza
medica. Sebbene Brian morì 4 anni dopo la
prima diagnosi, il suo sogno sopravvisse.
Attualmente l'IMF registra più di 100.000 col-
laborazioni internazionali. L'IMF fu la prima
organizzazione dedicata unicamente al mielo-
ma, e oggi rimane la più vasta.
L'IMF fornisce programmi e servizi per fornire
un aiuto nella ricerca, nella diagnosi, nel tratta-
mento e nella gestione del mieloma. L'IMF assi-
cura che nessuno debba affrontare la battaglia
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contro il mieloma da solo. Oggi ci occupiamo
dei pazienti, mentre lavoriamo per la cura del
domani.
Come può aiutarti l'IMF?
EDUCAZIONE DEL PAZIENTE
L'IMPACCHETTAMENTO DELL'INFORMAZIONE
Il nostro IMF InfoPack (pacchetto informativo) fornisce
gratuitamente informazioni esaurienti riguardo al
mieloma, alle opzioni di trattamento, alla gestione
della malattia e ai servizi dell'IMF. Esso include il nos-
tro acclamato Patient Handbook (opuscolo tascabile
per pazienti).
ACCESSO AD INTERNET
Connettersi al sito www.myeloma.org per accedere,
24 ore su 24, all'informazione riguardo al mieloma,
alll'IMF, all'educazione e ai programmi di supporto.
FORUM ONLINE SUL MIELOMA
Unitevi al gruppo di discussione IMF in Internet pres-
so www.myeloma.org/listserve.html per condividere
i vostri pensieri e le vostre esperienze.
MYELOMA MINUTE
Abbonatevi a questo bollettino informativo setti-
manale contente le informazioni più recenti sul
mieloma. Viene inviato gratuitamente tramite e-mail.
SEMINARI PER I PAZIENTI E FAMIGLIE
Incontro con i principali esperti nel trattamento del
mieloma per imparare di più riguardo ai recenti
sviluppi nella terapia e nella ricerca.
MYELOMA MATRIX
Questo programma è un'esauriente guida sui farma-
ci in via di sviluppo contro il mieloma.
NEWSLETTER SUL MIELOMA
La nostra newsletter è disponibile gratuitamente pre-
via iscrizione.
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SUPPORTO
MYELOMA HOTLINE: 800-452-CURE
Gratuita in tutti gli Stati Uniti e in Canada, l'IMF
Hotline è supportata da specialisti istruiti presso il
National Cancer Institute (NCI).
GRUPPI DI SUPPORTO
Una rete mondiale di 100 gruppi di supporto per il
mieloma svolge regolari incontri per i membri della
comunità del mieloma. L'IMF conduce ritiri annuali per
i leaders dei gruppi di supporto per il mieloma
RICERCA
BANK ON A CURE
®
Questa banca dati di DNA si occupa della ricerca di
dati genetici volta allo sviluppo di nuovi farmaci.
THE INTERNATIONAL STAGING SYSTEM (ISS)
Questo aggiornato sistema riguardante il mieloma
migliorerà l'abilità dei medici nella selezione del trat-
tamento più appropriato per ogni paziente.
SOVVENZIONI PER LA RICERCA
Guidando il mondo nella ricerca cooperativa e
acquisendo straordinari risultati, il Programma di
Sovvenzione dell'IMF supporta sia giovani ricercatori
che anziani che lavorano su un ampio spettro di prog-
etti. L'IMF ha attratto molti giovani ricercatori nel
campo del mieloma, i quali sono rimasti ancora nel
settore perseguendo attivamente una cura per questa
malattia.
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Glossario
Agente alchilante: Un agente che previene la crescita
e la divisione di nuove cellule cancerogene inibendo la loro
abilità nel replicare il DNA.
Anemia: Un basso livello di globuli rossi nel circolo san-
guigno.
Anticorpo(immunoglobulina): Una proteina prodot-
ta da alcuni globuli bianchi dell'organismo che aiuta a
combattere le infezioni.
Cellula: La più piccola unità della vita. Milioni di micro-
scopiche cellule formano ogni organo del corpo.
Effetto collaterale: Un effetto causato dal trattamento
di un farmaco. Il termine solitamente si riferisce ad un effet-
to non voluto, ma alcuni possono essere favorevoli.
Enzima: Un tipo di proteina che causa reazioni chimiche
di altre sostanze senza subire cambiamenti nel processo.
Globulo bianco: Una cellula formata dal midollo osseo
che aiuta a combattere le infezioni e/o una malattia.
Globulo rosso: Una cellula del sangue che trasporta
ossigeno dai polmoni attraverso il corpo.
Immunoglobulina (Ig): Proteina prodotta dalle plas-
macellule; parte essenziale del sistema immunitario dell'or-
ganismo. Le immunoglobuline si attacano a sostanze (anti-
geni) e contribuisono alle loro distruzione. Le classi di
immunoglobuline sono IgA, IgG, IgD, IgE, e IgM.
Inibitore del proteasoma: Ogni farmaco che inter-
ferisce con la normale funzione del proteasoma.
Midollo osseo: Un leggero, spugnoso tessuto situato
nelle ossa più grandi che produce globuli rossi, globuli
bianchi e piastrine.
Mieloma Multiplo: Un cancro causato dalle plasmacel-
lule del midollo osseo. Le plasmacellule nei pazienti affetti
da Mieloma Multiplo formano anticorpi anomali, con la
possibilità di danneggiare l'osso, il midollo osseo e altri
organi.
Neuropatia periferica: Intorpidimento, formicolio e/o
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dolore nelle mani, piedi, gambe e/o braccia.
Piastrine: Un elemento del sangue che aiuta nella coag-
ulazione, che a sua volta aiuta a riparare i danni dei vasi
sanguigni.
Plasmacellula: Un tipo di globulo bianco che produce
anticorpi.
Plasmocitoma: Un tumore formato da plasmacellule
neoplastiche.
Proteasoma: Un gruppo unito (o complesso) di enzimi
che distrugge proteine danneggiate o non volute e pro-
teine non danneggiate all'interno della cellula stessa.
Questo turnover o riciclo di proteine è importante per man-
tenere l'equilibrio all'interno della cellula e aiuta a regolare
molte funzioni tra cui la crescita della cellula.
Proteina: Un gruppo di composti che rappresentano i
principali componenti di una cellula.
Proteina monoclonale (M protein): Una proteina
anomala prodotta dalle cellule di mieloma che si accumu-
la all'interno di esse e danneggia l'osso e il midollo osseo.
Un alto livello di proteina monoclonale indica che cellule di
mieloma multiplo sono presenti in grande quantità.
Trombocitopenia: Un basso livello di piastrine nel
sangue. Questi bassi livelli possono causare formazioni di
lividi o sanguinamenti così come ritardano il processo di
cicatrizzazione della ferita.
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